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lunedì 7 gennaio 2013

15 euro ed essere pieni :)


(da leggere ascoltando S. Francisco by  Scott Mckenzie)

Vuoi mangiare bene e spendere poco? Ti Natercia è il locale che fa per te. Seguendo l'electrico 28 verso Alfama ci si imbatte in un piccolo ristorante nascosto chiamato Ti Natercia. Il ristorante è un locale a conduzione famigliare dove la signora Natercia prepara personalmente tutti i piatti ogni giorno. Il ristorante è piccolo, al massimo ci staranno una ventina di persone, e la sera bisogna prenotare, dato che molte compagnie di giovani riservano la sala per delle cene. La bontà dei cibi è leggendaria, specialmente il bacalhau, ma anche i formaggi serviti come antipasto, inoltre il "calore" del luogo è dovuto anche alla presenza della signora, un "personaggio" interessante che si ferma spesso a parlare col cliente. L'atmosfera è quella di una cena di famiglia...

E il tutto.. a prezzi bassissimi!






Bobby Spritz

giovedì 10 maggio 2012

São Vicente de Fora


(da leggere ascoltando "Little Lion Man" by Mumford and Sons)

Chi mi conosce saprà bene che, nonostante adori la storia, i musei, le mostre e le esposizioni mi hanno sempre inevitabilmente provocato una certa sonnolenza. Tuttavia, il monastero di São Vicente de Fora, non mi fa questo effetto. L'interno è fantastico, un susseguirsi di stili architettonici e di sale situate in vari livelli che non lascia scampo alla noia, pensate che il convento è stato costruito sopra antiche rovine romane, perciò in uno dei primi insediamenti abitati di quella città che poi sarebbe diventata la capitale del Portogallo. La chiesa, infatti, si trova in cima al colle di Alfama, giusto dietro il Castello di São Jorge, e dall'alto dei suoi terrazzi è possibile dominare Lisbona su tutti e quattro i lati. In poche parole si ha una visione di 360° della città (evento più unico che raro). Inoltre, all'intero delle sale vi è raccontata progressivamente e sinteticamente la storia portoghese dall'epoca dei primi insediamenti all'età contemporanea. I locali che mi hanno colpito maggiormente sono tre: le fondamenta romane, dalle quali è possibile vedere l'acqua della falda acquifera che sta alla base del monastero, i silenziosi cortili interni e la vista panoramica del "tetto/terrazzo".
Perciò se volete visitare qualche edificio storico che non sia sempre il solito castello o la torre di Belém o il monastero dos Jerónimos... adesso sapete dove andare.

 

 
















Bobby Spritz

sabato 11 febbraio 2012

Parkour nel regno del silenzio



(Da leggere ascoltando Road Trippin dei Red Hot Chili Peppers)

Vagare la notte per le vie strette e silenziose che si inerpicano da Sant'Apollonia ad Alfama è già un'esperienza molto suggestiva... pensate correrci. Armatevi di pantaloncini corti, maglietta, scarpe da Running e partite dalla Baixa, Martim Moniz o Sant'Apollonia per poi salire verso Alfama, Graça o Castelo, osservate e studiate le strade, marcate il percorso con del nastro adesivo colorato agli angoli delle case dove dovrete voltare, perché poi... non avrete molto tempo per controllare. Bene, fatto tutto? Stretching? Avete finito di marcare il percorso? Siete in cima? E allora via! Cominciate a correre verso il basso, seguendo le indicazioni, saltate le scale, le ringhiere, gli scalini, transenne, terrazze, giardini, tutto ciò che trovate può essere utilizzato come trampolino, ostacolo, insomma FATE tutto ciò che volete (tanto non c'è nessuno a rompervi le scatole). Avete la massima libertà di scelta e di fantasia, attenzione però, fatelo con testa senza esagerare, altrimenti rischiate grosso. Scarso come sono, io mi limito a correre facendo qualche semplice salto, ma sportivi allenati e bravi riescono a fare delle notevoli acrobazie, anche perché le strade senza logica e senza un piano urbanistico di Alfama, lasciate a se stesse, sembrano fatte apposta per creare un incredibile parco giochi barocco. Cominciando a correre in Alfama ho successivamente preso l'abitudine di andare a correre anche nei quartieri sociali o in quelli molto più periferici. Tanto chi mai fermerebbe un “matto” che corre vestito solo di pantaloni corti e maglietta? Le persone che sopravvivono non hanno così tanto “sbatti” e io... ho l'occasione per conoscere quei luoghi dove le telecamere o gli sguardi dei turisti non osano (o non sono interessate) entrare. Detto ciò, vi lascio a delle foto notturne d'un percorso ad Alfama, non essendo un professionista le foto non sono bellissime, ma spero di riuscire a trasmettere la quiete, il silenzio, la malinconia e il “distacco” di strade che hanno veramente passato i secoli.






Bobby Spritz

(Europadalbasso)

lunedì 26 dicembre 2011

TEJO BAR, verso una strada incerta


Musei, piazze, miradouro, negozi, discoteche... siete a Lisbona ma le guide vi propongono sempre le solite cose, per carità anche belle... ma uff... son sempre le solite e sono per tutti... voi invece cercate qualcosa di vostro, magari non eclatante, ma vero, qualcosa di Lisbona che valga la pena di ricordare e raccontare. Se avete capito e siete d'accordo con ciò che intendevo dire nelle precedenti righe, allora siete come me, e il posto che vi consiglio si chiama Tejo Bar. Alla fine non è niente di particolare, ma credo sia proprio questo che lo rende "particolare"... il Tejo Bar è un piccolo bar sperduto in quel labirintico e affascinante quartiere che è l'Alfama. All'interno del bar vi sono numerosi strumenti musicali (tutti molto... sgangherati) e spartiti, perciò potete suonare liberamente ciò che volete, bevendo imperiais o porto, spendendo pochissimo. Se siete fortunati vi troverete musicisti amatoriali portoghesi, brasiliani o altri visitatori internazionali molto bravi che suoneranno "musica dal vivo":) Spesso si dice che il viaggio sia più importante dell'arrivo... non so se sia vero o meno, tuttavia andare a piedi la sera fino al Tejo Bar è qualcosa che val la pena di provare. Vie antiche, scale, alberi, piazzette, case accatastate una sull'altra, silenzi tramonti e colori... potrei dirvi come arrivarci facilmente, ma così vi toglierei parte della sorpresa. Infatti andare al Tejo Bar significa passare per queste vie sperdute senza sapere con precisione dove si sta andando, l'andare senza scopo significa non avere pressioni, stress e quindi godere e assaporare maggiormente ciò che si sta facendo in quel momento e infine... ecco il Tejo Bar, quindi una meta c'era, magari non spettacolare come la si credeva, ma sicuramente"personale".

Ps: consigli per chi non fosse abituato a viaggiare in questo tipo di quartieri... andare la sera a caso in Alfama vestiti bene, pieni di soldi, con l'aria dei turisti significa...andare proprio a cercarsela... (visitatore avvisato, mezzo salvato).

Bobby Spritz (da leggere ascoltando "Where is my mind" dei Pixies)
Europadalbasso