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martedì 24 luglio 2012

Out Jazz festival

(da leggere ascoltando "I need a dollar" by Aloe Blacc)


Lisbona capitale della musica, stereotipo già sentito, ma abbastanza azzeccato. Tra "l'Optimus", il "Rock in rio", il "Summol", il "Meo" e molti molti altri festival non si sa più dove sbattere la testa. Ma, dato che ritengo abbastanza inutile parlarvi di concerti ultrareclamizzati, vi segnalo l'Out jazz festival, appuntamento imperdibile per i giovani della domenica lisboeta, ma non così conosciuto da "chi viene da fuori":)
Per tutta l'estate si terranno dei concerti di jazz all'aperto nei principali giardini e parchi della capitale. La domenica il concerto sarà sempre nello stesso parco, a luglio per esempio il concerto si terrà sempre al parco Eduardo VII, mentre ogni venerdì il ritrovo cambierà di volta in volta. 

Ecco a voi il programma 2012 con date ed eventi:


Cos'è questo festival?

Il programma base prevede un gruppo che suona a meta pomeriggio seguito da dei dj che proporranno musica fino alle dieci di sera. Durante questi eventi c'è sempre moltissima gente in quanto l'ambiente (parchi o giardini all'aperto) è spesso magnifico per riposare, bere una birra con amici, incontrare gente, ascoltare ottima musica e... ballare! 
Fidatevi è figo per fare aperitivo!



















Bobby Spritz


domenica 4 marzo 2012

A Love Suprime, sotto gli occhi di tutti, ma nascosto.

(Da leggere ascoltando "Praise you" by Fatboy Slim).



Siete a Restauradores e non sapete cosa fare tra i finti ristoranti italiani e i carissimi bar? Lo risposta è "Love Suprime". Spesso mi capita di passare per Restauradores o per incontrare amici o semplicemente per raggiungere un altro quartiere. il trio Restauradores-Rossio-Baixa rappresenta il centro di Lisbona, ma in realtà è il centro di niente, sì certo, è bello da vedere durante il giorno ma, a parte le piazze principali, offre ben poco. Negozi commerciali tipo Zara e H&M (insomma, quelli che trovate ovunque), molti ristoranti e bar turistici tutti uguali che sembrano costruiti con lo stampo e soprattutto... alle 23.00 già non c'è più nulla... Per questo, da mesi, ero in cerca di un locale tranquillo e economico, vicino a tutti i quartieri del centro, dove "ammazzare il tempo" con gli amici senza doversi accordare prima. "A Love Suprime" è infatti un locale che si trova in Rua das Portas de santo Antao, "Porta Amarelha" vicino a piazza Restauradores. La prima volta non è stato facile trovarlo, dovete imboccare una stradina in salita che dopo 15 metri finisce in un parcheggio con un edificio che sembra abbandonato... dico "sembra", perché in realtà la scala gialla antincendio sulla sinistra è l'entrata del locale. Salite quindi le scale e vi ritroverete in un giardino interno, con un orto, una vecchia fontana, un sacco di costruzioni che non si sa a cosa dovevano servire, un giardinetto e in fondo il locale con tavoli all'interno e all'esterno. Il fine settimana spesso fanno musica e, una volta, ho avuto la fortuna di ritrovare un mio caro amico sassofonista che non vedevo da moltissimo tempo, Federico Pascucci (della serie il mondo è piccolo) ad una jazz session, se vi capita andatelo a sentire perché "musicalmente" è un mostro. Nel complesso la bizzarra architettura, il mix tra giardino e locale, la tranquillità del luogo produce un senso di tranquillità invidiabile, derivata anche dalla consapevolezza di essere "nascosti" in centro città dove nessuno (se non sa dove è il posto) vi troverà mai:)






Bobby Spritz
Europadalbasso

lunedì 26 dicembre 2011

TEJO BAR, verso una strada incerta


Musei, piazze, miradouro, negozi, discoteche... siete a Lisbona ma le guide vi propongono sempre le solite cose, per carità anche belle... ma uff... son sempre le solite e sono per tutti... voi invece cercate qualcosa di vostro, magari non eclatante, ma vero, qualcosa di Lisbona che valga la pena di ricordare e raccontare. Se avete capito e siete d'accordo con ciò che intendevo dire nelle precedenti righe, allora siete come me, e il posto che vi consiglio si chiama Tejo Bar. Alla fine non è niente di particolare, ma credo sia proprio questo che lo rende "particolare"... il Tejo Bar è un piccolo bar sperduto in quel labirintico e affascinante quartiere che è l'Alfama. All'interno del bar vi sono numerosi strumenti musicali (tutti molto... sgangherati) e spartiti, perciò potete suonare liberamente ciò che volete, bevendo imperiais o porto, spendendo pochissimo. Se siete fortunati vi troverete musicisti amatoriali portoghesi, brasiliani o altri visitatori internazionali molto bravi che suoneranno "musica dal vivo":) Spesso si dice che il viaggio sia più importante dell'arrivo... non so se sia vero o meno, tuttavia andare a piedi la sera fino al Tejo Bar è qualcosa che val la pena di provare. Vie antiche, scale, alberi, piazzette, case accatastate una sull'altra, silenzi tramonti e colori... potrei dirvi come arrivarci facilmente, ma così vi toglierei parte della sorpresa. Infatti andare al Tejo Bar significa passare per queste vie sperdute senza sapere con precisione dove si sta andando, l'andare senza scopo significa non avere pressioni, stress e quindi godere e assaporare maggiormente ciò che si sta facendo in quel momento e infine... ecco il Tejo Bar, quindi una meta c'era, magari non spettacolare come la si credeva, ma sicuramente"personale".

Ps: consigli per chi non fosse abituato a viaggiare in questo tipo di quartieri... andare la sera a caso in Alfama vestiti bene, pieni di soldi, con l'aria dei turisti significa...andare proprio a cercarsela... (visitatore avvisato, mezzo salvato).

Bobby Spritz (da leggere ascoltando "Where is my mind" dei Pixies)
Europadalbasso

giovedì 29 settembre 2011

IL TERRAZZO DEL SILENZIO

Entrare in un centro commerciale, attraversare tutto il piano terra fino ad un ascensore per gli adetti alle pulizie, salire all'ultimo, ottavo, piano e poi, a piedi, salire ancora le scale fino al nono, superare il negozio di un fioraio per giungere infine ad una splendida "esplanada", detta anche il terrazzo del silenzio.
Sembra quasi una presa in giro, e invece è tutto vero... in Rua Dos Fanqueiros, al numero 276, si trova il centro commerciale "Pollux", strutturato in otto piani, anzi nove. In fondo al piano terra, dalla parte opposta rispetto all'entrata, si trova un ascensore che pare venga utilizzato solo dagli addetti alle pulizie, invece serve ai clienti per passare da un piano all'altro, appunto dal piano terra all'ottavo, perché l'ascensore non arriva al nono, l'unico modo per arrivarci... è salire le scale a piedi. Al misterioso nono piano si trova un vasto negozio di fiori e un piccolo bar con terrazza. I pastéis ed il caffè sono ottimi (e ve lo dice uno che ne è patito) e incredibilmente economici, soprattutto rispetto ai prezzi degli altri bar che si trovano nella stessa via... ma ciò che fa davvero la differenza è la terrazza. Il bar è infatti dotato di una piccola terrazza che domina il quartiere della Baixa, il panorama spettacolare e rilassante permette di poter leggere un libro in tutta tranquillità o godere di "cinque minuti di silenzio" apprezzando, allo stesso tempo, una leggera e rinfrescante brezza di vento. Se ci si vuole allontanare dal caos della Baixa, nessun posto è migliore di questo. Il piccolo bar non è segnalato in nessuna guida turistica, non ha insegne, pubblicità, di fatto è impossibile da trovare se qualcuno (che già lo conosce) non vi accompagna personalmente. Per questo motivo, nei quattro, cinque tavoli che si trovano sulla terrazza si può trovare una calma e una pace difficilmente rintracciabile negli altri bar situati nei miradouros.







Bobby Spritz

martedì 22 febbraio 2011

BACALHOEIRO!

Il Bacalhoeiro è un locale situato vicino a Praça do Comércio ed è uno dei punti di ritrovo dei ragazzi che vogliono far serata. E' interessante notare come i baristi, i cuochi (ecc...) siano tutte persone molto giovani, di varie nazionalità e sempre allegre, forse è anche per questo che tutte le sere c'è sempre un gran via vai di gente, soprattutto erasmus. A volte sembra quasi di essere in un porto dove puoi ascoltare mille linguaggi differenti e tutti ugualmente mescolati in un'unica grande baraonda di portoghese, spagnolo, italiano, inglese e francese. Luna, è uno dei tre soci che gestisce il locale e rappresenta perfettamente lo spirito del Bacalhoeiro, d'altra parte dopo aver lasciato il Brasile ha viaggiato parecchio in l'Europa, abitando in Svezia e Spagna, e ha studiato all'università in Inghilterra.

- Luna, qual'è secondo te la lingua più p
arlata al Bacalhoeiro?
Dipende dall'anno... siccome ci sono
moltissimi erasmus che frequentano questo locale, ogni anno il linguaggio più parlato cambia a seconda del gruppo di erasmus più numeroso. Quest'anno direi che lo spagnolo e l'italiano sono le lingue più parlate.

- E' più o meno da gennaio che torno spesso in questo locale e una delle cose che mi ha colpito è che c'è sempre un sacco di gente, mentre in molti altri locali, soprattutto in questo periodo poco turistico, ci sono delle serate "morte". Come mai?
Il punto è che il Bacalhoeiro è un bar frequentato da erasmus, infatti è un local
e pensato per i giovani, dove si può bere, ballare, stare in compagnia, suonare, e visto che ci sono erasmus tutto l'anno... c'è sempre da lavorare.

- Il fatto che il Bacalhoeiro sia un luogo d'incontro multiculturale, e quindi adatto soprattutto per gli erasmus, è dovuto anche all'internazionalità del personale che ci lavora?
Certo! Per esempio ora ci lavorano due italiani e una spagnola, mentre prima c'era una ragazza francese e una catalana.


- Quindi, bene o male, parlate e capite tutte le lingue: brasiliano, portoghese, francese, italiano, spagnolo...
Mah... in realtà i brasiliani non capiscono il portoghese (ride), nel senso che la pronuncia e l'accento è completamente diverso e quindi spesso anche le parole vengono modificate.

- Personalmente quale lingua e popolo ti piace maggiormente?

Dipende da tante cose, comunque in generale m
i piacciono i popoli del sud, come atteggiamento, come carattere.

- Dopo tutta questa confusione di lingue e di bevande da preparare, a che ora chiudete il bar e riuscite ad andare a riposare?
Durante la settimana chiudiamo alle due, mentre il week end alle quattro.


- Finito il lavoro esci a far serata?
Macché, spesso vado a casa a riposare o a guardare un film, ormai sono vecchio!

- Per finire, qual'è la bevanda alcolica più bevuta in questo locale?
Direi il Moscatel.


- E la tua preferita?
Io sono astemio... caso mai una cola-zero.

Alessandro è un ragazzo italiano di ventitre anni che lavora da circa un anno al Bacalhoeiro come barista.


- Ale come sei finito a lavorare qui?
Quando ho finito la triennale a Forlì ho deciso di iscrivermi alla specialistica direttamente a Lisbona, nel frattempo ho viaggiato, sono stato in Brasile per un po' di tempo a lavorare in una comunità a Parnaiba, poi sono rientrato in Portogallo e grazie a Luna ho cominciato a lavorare qui.

-Tra il Portogallo e il Brasile, quale nazione preferisci?

Dopo tre anni Lisbona la sento come una casa e il Bacalhoeiro come
una famiglia, però il Brasile lo vedo come una novità e un'opportunità allo stesso tempo.

- Provo a porti le stesse domande che ho chiesto prima a Luna... vediamo se siete d'accordo!
Qual'è la bevanda alcolica più bevuta in questo locale?
Penso l'Imperial!

- E la tua preferita?
Sempre l'Imperial.


- Che fai quando finisci di lavorare?
Dipende dalla serata, dipende a che ora finiamo, comunque solitamente, dopo
aver finito di sistemare il locale, rimaniamo un po' qua tra di noi a rilassarci.

- Qual'è la nazionalità più presente al Bacalhoeriro?
Spagnoli, italiani, tedeschi.

- Per finire, senza pensarci troppo, qual'è la caratteristica che ti piace maggiormente di Lisbona?
I tramonti!!!!






Bobby Spritz