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martedì 4 dicembre 2012

Alba a Caparica

(Da leggere ascoltando: Society by Eddie Vedder).

Il lavoro o lo studio sono importanti, ma non abbastanza per sacrificare la nostra vita, ossia ciò “che ci piace fare”... o almeno io l'ho sempre pensata così... sarà forse per questo che son sempre senza soldi? :)

Già in un post passato avevo sottolineato quanto i portoghesi tenessero al surf e al proprio tempo libero, piuttosto che fare degli straordinari o lavorare di più per guadagnare di più (come vorrebbe il sistema capitalista nel quale il Portogallo si trova). Ma con la crisi le ore di lavoro sono aumentate, i giorni liberi diminuiti, e gli straordinari sono ormai necessari per poter arrivare alla fine del mese, e allora?
 
E allora se il tempo è tiranno, invece di adeguarti ad esso e trovare scuse, cerca di “fregarlo” ed è così che un mattino mi sono alzato alle cinque e ho seguito un gruppo di surfisti (lavoratori) andare a surfare all'alba prima di andare a lavorare. Un mondo di colletti bianchi, blu e studenti che non vogliono assolutamente rinunciare alle proprie passioni... neanche in tempi di crsi.

 
In fin dei conti, lo spirito è quello del “noi viviamo oggi” perché, come diceva Lorenzo de Medici, “del domani non v'è certezza”.

 






 



Bobby Spritz

martedì 14 agosto 2012

CASA DO ALENTEJO

 (Da leggere ascoltando "Ocean" by John Butler)

La Casa do Alentejo è un'antica villa costruita nel cuore di Lisbona, ossia a fianco della piazza Restauradores. Il nome le deriva dalla regione d'origine del suo primo proprietario quando la fece costruire. I suoi possessori, nobili alentejani della famiglia Amaral avevano bisogno di un'abitazione nelle vicinanze del centro politico del paese e per questo edificarono tale villa. A questa famiglia, diciamo leggermente "eccentrica" piaceva esibire le proprie ricchezze e il proprio lusso, per questo all'interno della "casa" è possibile vedere un mix di architetture, sculture e oggetti artistici di varie correnti architettoniche, tutti mescolati insieme. Azulejos, arabeschi, affreschi, statue neoclassiche, decorazioni stile manuelino e arabeschi. Nulla è lasciato al caso e ogni singola decorazione o oggetto ha la sua storia!

Oggi la "Casa do Alentejo" sta per entrare a far parte del patrimonio architettonico-archeologico portoghese, ed è possibile visitarla gratuitamente. Al primo piano vi è un ristorante, anche se personalmente non mi piace molto (nel rapporto qualità-prezzo della "comida"), mentre al piano terra vi + un bar ove è possibile fare ottimi aperitivi, degustando vini e cibi nel cortile interno. Vi consiglio di prendere un queijo de cabra o ovelha, chouriço e una salada mista, il tutto accompagnato da una birra o un bicchiere di vino. Sempre al piano terra è possibile visitare l'odierna "stanza della tv", vedere l'antico camerino e soffermarsi a vedere le numerose esposizioni temporanee di fotografia o pittura. Al primo piano vi è la sala lettura, la sala studio, due sale ristorante, e le due immense sale con ristorante privato riservato per agli annuali ritrovi della attuale nobiltà lisboeta.









 



Bobby Spritz

martedì 24 gennaio 2012

Assembleia da Republica, il centro del potere



L'Assembleia da Republica è il parlamento portoghese che si ritrova in uno degli edifici storici più belli, ma allo stesso tempo "sottovalutati", di Lisbona. L'immensa costruzione in marmo bianco è stata costruita durante la dittatura di Salazar e il suo "Estado Novo" con l'idea di rappresentare la forza e la stabilità del proprio governo. L'assembleia si trova infatti nel quartiere di "Rato", un bairro residenziale antico molto tranquillo, ma situato in posizione strategica vicino al vecchio centro di Lisbona "Baixa-Chiado", il nuovo "Marques de Pombal" e il medio-ricco quartiere residenziale di "Lapa". Generalmente non si potrebbe entrare nell'assembleia ma, specialmente d'estate, viene aperta al pubblico durante i fine settimana. Il quartiere è così tranquillo che il passaggio delle mercedes nere dei politici portoghesi, o le auto degli ambasciatori, o incontrare (durante le pause lavorative) gli eleganti politici, diventa quasi una cosa normale, passa inosservato. Anche le "proteste" o gli "sciperi" portoghesi durano poco, la gente si riunisce di fronte all'assembleia, si manifesta e dopo qualche ora se ne vanno tutti... niente cronisti, niente negozi, niente passanti, niente... anche i pochi "indignatos", che in tutto il mondo protestano di fronte a parlamenti e governi, a Lisbona se ne sono andati dopo pochi giorni di bivacco... forse a far surf o a prendere il sole.

"Rato" non essendo propriamente un quartiere turistico non è spesso conosciuto, tuttavia oltra all'assembleia presenta molti altri luoghi che val la pena visitare: i giardini d'Amoreiras, il giardino e la cattedrale d'Estrela (situati sopra a Rato), i negozi d'artigianato e antichità di rua Sao Bento. Tutti luoghi che spero di descrivervi nei prossimi post.





Bobby Spritz
(www.sites.google.com/site/europadalbasso)